Il progetto inizia a prendere forma…

Il progetto inizia a prendere forma…

 

Ringraziamo la redazione di ÈTV Marche per aver dedicato questo servizio al nostro progetto “Sibillana – 100 per 100 lana Sopravissana a derivazione Merinos”, intrapreso insieme a Giulia, titolare dell’Azienda Agricola La Rocca di Montefortino (Fermo), ed insieme alle coraggiose Claudia, Maria, Annalisa, Carla e tante altre volenterose donne (che vi presenteremo mano a mano!) che vivono e lavorano nelle quattro Regioni colpite dal sisma del 2016/2017.

In allegato, trovate il link del video uscito in diretta domenica scorsa, 22 Dicembre, durante la trasmissione SIBILLA – LE VOCI DELLA RICOSTRUZIONE, di Linda Cittadini.

Ringraziamo Giulia Boschi per l’intervista “sul campo”.

Guarda il Video

 

 

 

Natale ❤

Natale ❤

Natale, tempo di…

Tempo di bilanci, di controllo dell’attività, di riflessioni, impressioni, valutazioni e…sogni!

Si, tempo di sogni che si avverano, di difficoltà che si superano, di ostacoli che si affrontano con la caparbietà di sempre, sostenuti da amici ormai fraterni, da clienti sempre più consapevoli di ciò che acquistano da noi.

Un anno denso di avvenimenti, negativi e positivi, ma anche l’anno in cui abbiamo assistito ad un primo, enorme gradino verso la rinascita dopo il sisma.

Un anno in cui professionalmente stiamo ottenendo i risultati sperati, di cui piano piano vedremo i frutti. Animali rustici, in salute, sani e robusti che nascono e si affacciano alla vita sempre più simili alle foto in bianco e nero dei nostri nonni. La nascita dei Moretti, antico retaggio del moretto di Puglia, orgoglio e sodisfazione della nostra azienda. Cani sempre più validi e coesi, mentre il lupo aumenta numericamente e fa sentire la sua presenza in luoghi in cui era scomparso da anni.

Amiche valide, con cui avviare finalmente il progetto di una vita, dopo numerose fregature prese e gli stop provocati da persone poco serie.

Donne forti, coraggiose, dal cuore buono  e desiderose di mettersi in gioco, tutte in rete, lavorando gomito a gomito “su un filo di lana”…che ci unisce tutte.

Insomma, un anno pieno. E con questo anno pieno auguriamo a tutti voi un sereno Natale da trascorrere con le persone a voi più care.

Az. Agr. La Sopravissana dei Sibillini di Silvia Bonomi (al completo!)

 

Il pascolo controllato

Il pascolo controllato

? Post Informativo ?

Nella stessa foto:

– a sinistra hanno pascolato le pecore in maniera “obbligata”, ovvero è stato posizionato un recinto di contenimento degli animali, di ampia superficie, in cui sono stati portati a pascolare.
– a destra: il pascolo era impedito dalla recinzione elettrificata che NOI NON UTILIZZIAMO come antilupo (perché il lupo? neppure le nota, ma le salta a piedi pari!), ma come rete di contenimento, per far pascolare le pecore in una determinata porzione di terreno, evitando di lasciarle libere a far casini ?. Come difesa per il lupo, ci sono i cani…e questo già lo sapete! 😉

Apparenza: pascolo di sinistra ingiallito?, pascolo di destra di un bel verde primaverile☘.

Ma la realtà è un’altra.
Non è tutto come sembra!!!?‍♀️

Ovvero: la porzione di prato a sinistra si manterrà verde più a lungo, rimanendo a crescita limitata. Sarà concimato dalle pecore stesse e quindi a primavera prossima ricrescerà con più vigore.?
La porzione a destra crescerà in maniera ininterrotta, farà la sua naturale spigatura, si seccherà e sarà molto a più rischio incendio durante l’estate o, se in quota, potrà causare valanghe in inverno, fungendo da “scivolo” per gli strati di neve accumulati sopra di essa.

Il pascolo turnato è una misura intelligente e fruttuosa.
Gli animali inizialmente mangiano ciò che preferiscono, in un secondo momento mangiano anche la “seconda scelta” effettuando una vera e propria rasatura perfetta, lasciando fuori solo le erbe non commestibili.❌

Morale della favola: meno decespugliatori, che inquinano in ogni caso (sia a benzina che a corrente elettrica) e fanno rumore, più pecore locali ?abituate ai pascoli e alle erbette di zona, che saranno in grado di ridurre i rischi di un impoverimento del pascolo, degli incendi in estate e delle valanghe in inverno.

I nostri nonni lo sapevano, nonostante la tanto criticata ignoranza (culturale) dei loro tempi, e se queste meravigliose zone dei Sibillini e molte altre in Italia hanno suscitato un interesse tale da arrivare ad essere incluse nei Parchi Nazionali, lo dobbiamo all’opera di manutenzione e cura dei nostri allevatori, contadini e pastori.?

Il giusto carico di animali su una superficie consente il giusto mantenimento di un decoroso e prolifico prato pascolo.

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