Sibillana – tutto parte dalla tosatura…

Sibillana – tutto parte dalla tosatura…

❓ Cos’è “Sibillana”?

✅ Il nostro progetto nasce dal desiderio di tornare alla produzione, alla rivalutazione e all’utilizzo quotidiano di una fibra naturale, assolutamente non sintetica, recuperando un prodotto pregiato annualmente e normalmente prodotto dalle pecore: la lana.?

?La lana è il manto della pecora, ovvero il pelo che la ricopre e la protegge.
Il termine corretto per identificare tutto il pelo che ricopre la pecora è “vello”.
Il vello cresce continuamente, senza fermarsi, esattamente come i capelli degli uomini?‍♀️. La pecora, quindi, è un animale “particolare”: non subisce un processo di autoregolazione del pelo come invece accade a tutti i mammiferi domestici (gatto, cane, bovini, equini, caprini)…in parole povere: non fa la “muta” del pelo!?‍♀️

❓Come ovviare a questo problema, insorto a causa di una mutazione moltissimi secoli fa, ed evitare che le pecore muoiano soffocate dal loro stesso vello??‍♀️

✅Con l’antica pratica della tosatura!✂️

❓Chi tosa le pecore liberandole dal loro oppressivo fardello?
❓Fa male tosarle?
❓Gli animali subiscono stress?

✅Tosare è una vera e propria arte ed i “carosini” (così sono chiamati coloro che tosano) sono la figura fondamentale di questa operazione.
✅La loro regola consiste nell’essere il più veloci e accurati possibile per non stressare gli animali.
✅Ci sono varie tecniche per la tosatura, ma l’importante è affidarsi a personale esperto e competente. Si rischia di trasformare una operazione fondamentale per l’animale (da cui trae sollievo, giovamento e beneficio?) in un esperienza fastidiosa (se non orribile!?)

❓Come massimizzare quindi il benessere delle pecore durante la necessaria e doverosa tosatura?

✅Molti allevatori hanno preferito evolversi adottando il sistema “New Zeland”, che non prevede alcuna costrizione né legatura degli arti alla pecora, ma esclusivamente una serie di “prese” laddove le posture agevolano la corretta tosatura e l’animale non subisce neppure il minimo stress.
?? Giusto per chiarire che benessere và di pari passo con buona produzione… col vecchio sistema di legare le zampe, la pecora aveva un calo di produzione che durava anche una settimana, indice di un forte stress subito. ???
Con il metodo moderno, invece, non si avverte la minima differenza. Gli animali non sono minimamente stressati dalla tosatura, anzi ne traggono giovamento e sollievo.❤?❤
⚠️Tutelare questo benessere è vitale per gli allevatori seri!

❓Quali rischi corre una pecora a non essere tosata?

✅ I rischi che dovrebbero correre gli ovini eventualmente non sottoposti a tosatura, supererebbero di gran lunga i benefici: dai più comuni ma non meno rischiosi problemi cutanei, come dermatite umida, suppurativa e piodermite (che richiederebbero numerosi cicli di antibiotici e antinfiammatori piuttosto pesanti da smaltire!) a complicanze di natura generale e sistemico, come edema polmonare, polmonite, broncopolmonite, pneumotorace, collasso cardio-circolatorio e morte.

❓ Quindi tutte le pecore del mondo necessitano di tosatura?
✅ No, non tutte. Alcune razze hanno la caratteristica di avere una muta regolare del pelo, ma sono pecore di origini antichissime e piuttosto rare (pecore del Camerun), poco diffuse al mondo.

❌Pratiche barbare come quella della tosatura frettolosa o quella del mulesing,
a discapito del benessere e del rispetto per l’animale, sono totalmente osteggiate dal progetto Sibillana e dai suoi associati.⛔

✅I partecipanti ed i sostenitori del progetto #Sibillana appoggiano in pieno il pensiero di mettere al primo posto il benessere degli animali, sopra ogni cosa. ✔

#Sopravissana #100per100sopravissana #lanasopravissana #merinosheep #merinowool #italianmerino #italianmerinossheep #italianmerinowool #ilovemerino #biodiversità #biodiversitàitaliana

La Sopravissana vien…no! Va al mare!⛱

La Sopravissana vien…no! Va al mare!⛱

L’estrema adattabilità di questa razza, unita alla sua estrema rusticità, ne fanno un animale unico nel suo genere, in grado di adattarsi agli ambienti di allevamento e gestione più diversi.

Direttamente dai Monti Sibillini, un piccolo nucleo di agnelli di pura razza Sopravissana (cinque femminucce ed un maschietto, Nino) giungono a Grottammare (AP) presso l’azienda Agricola IL TOPICCO di Elena e Alessandro Cattaneo.

Questa coppia di amici, conosciuti quest anno (volenterosi di collaborare al progetto di recupero, diffusione e promozione della pecora Sopravissana nelle Regioni del Centro Italia, principalmente nelle Marche), hanno deciso di acquistare un piccolo nucleo di soggetti in purezza, al fine di incrementare le attività turistico ricettive del loro nascente Agriturismo, nella piena consapevolezza di poter divulgare come qualità aggiunta alla loro attività, il progetto di rete portato avanti con altre donne, indicando la pecora Sopravissana come stendardo e bandiera aggiuntiva al loro percorso.

Pecora Sopravissana che, lo ricordiamo, è simbolo ed emblema del patrimonio zootecnico di biodiversità Marchigiana.

Facendo i migliori auguri ai nostri amici per il loro percorso, speriamo di poter presto comunicare a tutti coloro che seguono il nostro sito e la nostra Pagina la prossima apertura del loro meraviglioso Agriturismo  …. con vista pecore Sopravissane e mare!

Buona fortuna amici, siamo con voi!

Mirtillo cresce…

Mirtillo cresce…

Il “piccolo” Mirtillo cresce.

Il 24 dicembre scorso ha compiuto sei mesi. Cresce accanto ed insieme a Fragola, altra cucciola di Pastore Abruzzese che abbiamo affidato alla nascente Azienda Agricola La Rocca di Montefortino (Fermo), con cui stanno formando la coppia di cani custodi a difesa del prezioso piccolo gregge di pecore Sopravissane dei nostri amici, Giulia ed Alessandro.

Cresce e diventa cucciolone. In lui ed in Fragola, ancora tanto gioco, tanta infanzia e tante piccole cose da correggere. Ma sappiamo per certo che, se dal punto di vista genetico ci sono ottimi presupposti genetici per una corretta vocazione al lavoro, prima o poi Mirtillo diventerà assieme alla sua compagna un custode serio ed affidabile, che si adopererà per mettere in campo una deterrenza ferrea e costante contro il lupo.

I cuccioli vanno immessi con il gregge nella primissima età. Entrambi i soggetti affidati sono nati sotto le mangiatoie delle pecore, hanno respirato fin da subito il loro odore e sono cresciuti goffamente tra le loro zampe. Hanno seguito le pecore nei primi pascoli, quasi caracollando per le salite e le discese dei Sibillini. Hanno appreso il concetto (imprinting) di “gregge” inteso come “branco”, “famiglia”. Hanno imparato a stare al loro posto, attraverso le bonarie testate delle pecore, che durante il pascolo o il riposo non vogliono essere disturbate da giochi troppo materiali. La mamma ha insegnato loro quando NON disturbare per nulla le pecore, soprattutto in momenti delicati come il parto.

Per ora i presupposti ci sono tutti, auguriamoci che diventino adulti rispettando alcuni parametri indispensabili per la valutazione di un corretto lavoro come cani custodi.

(altro…)

I figli dei nostri cani a lavoro ?

I figli dei nostri cani a lavoro ?

In questi anni, abbiamo sempre cercato di dare il nostro contributo a colleghi in difficoltà con la questione “lupo” e predazioni.

Contributo, teniamo a specificarlo, senza il benestare di nessuno, animati dal solo desiderio di poter vedere i nostri colleghi più sereni e meno arrabbiati nei confronti di questo meraviglioso predatore presente sul territorio italiano.

Molti colleghi lamentavano in diverse parti d’Italia sempre più ripetuti attacchi al loro bestiame domestico.

Da qui, l’iniziativa di nostra volontà, di affidare cuccioli figli dei nostri cani in forma gratuita agli amici e sotto forma di semplice “rimborso spese” (qualora fossero presenti soggetti in esubero o più vocati alla guardia che alla custodia del gregge).

Un affettuoso saluto quindi a Sisma, a lavoro in Veneto, zona Lessinia, presso l’azienda Agricola del collega Enrico Beltramini; Leone, a lavoro in Umbria, zona Sellano, azienda Agricola Paglialunga Giuseppe e Famiglia; Dea, a lavoro nelle Marche, Comune di Pievetorina (Mc), dall’amico fraterno Luca Angeli; Ussi, a guardia della proprietà a Padova, dall’amico Renzo Tonello; Cody, a guardia della proprietà in Emilia Romagna da Valentina Martini; Mirtillo e Fragola, custodi presso l’azienda Agricola La Rocca di Montefortino (Fermo), dagli amici fraterni Giulia e Alessandro; Gemma, custode presso l’azienda Agricola Le Terre delle Fate di Santolini Santa e Claudia di Cosmo, Arquata del Tronto (Ap), Marche.

…ed anche altri, che aggiungeremo mano a mano.

Speriamo di poter continuare il nostro operato, per poter dare il nostro piccolo contributo nella mitigazione del conflitto uomo-lupo.??

L’impegno che ci siamo posti, quindi è quello di rendere consapevoli ed “attrezzati” tutti i colleghi a questa sempre più “ingombrante” presenza del lupo, cui si possono ovviare i danni attraverso il corretto utilizzo di cani custodi fortemente vocati al lavoro.

Silvia Bonomi ©️

 

Il progetto inizia a prendere forma…

Il progetto inizia a prendere forma…

 

Ringraziamo la redazione di ÈTV Marche per aver dedicato questo servizio al nostro progetto “Sibillana – 100 per 100 lana Sopravissana a derivazione Merinos”, intrapreso insieme a Giulia, titolare dell’Azienda Agricola La Rocca di Montefortino (Fermo), ed insieme alle coraggiose Claudia, Maria, Annalisa, Carla e tante altre volenterose donne (che vi presenteremo mano a mano!) che vivono e lavorano nelle quattro Regioni colpite dal sisma del 2016/2017.

In allegato, trovate il link del video uscito in diretta domenica scorsa, 22 Dicembre, durante la trasmissione SIBILLA – LE VOCI DELLA RICOSTRUZIONE, di Linda Cittadini.

Ringraziamo Giulia Boschi per l’intervista “sul campo”.

Guarda il Video

 

 

 

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